(IT) La pioggia milanese
1.
Nella stanza dell’alba invece delle pareti i nostri corpi
Ripescati dai loro nascondigli: comprendi
Comprendi finalmente che lo spazio aperto è più piccolo di un neo
Invece delle finestre le nostre facce che spalancavamo per respirare se stessi
Invece della porta il tocco siamo usciti al di fuori
Poi a lungo hai pettinato i miei capelli: così scende la pioggia
Poi abbiamo giocato a scacchi i campi bianco-neri erano come sole e luna
Ci siamo scambiati i corpi ed era ormai notte
Ma perfino essendo insieme vicini che di più non si può
Perfino allora aspettavamo qualcosa aspettavamo come se non ci fossimo mai incontrati
Come se qualche cosa ci avesse anticipato in questo essere insieme
2.
Il bacio appoggiato sul corrimano della pioggia argentea: non è la pioggia siamo noi che cadiamo
Scendeva dalla scala azzurra e di nuovo saliva come se avesse dimenticato qualcosa
Sulle nostre labbra è sbocciato un fiore il suo profumo si è sciolto nella nostra saliva
Ho contato ogni tocco della tua lingua come se volessi contare tutti i segreti del mondo
In questo bacio ci trasmettevamo da una bocca all’altra il chiaro di luna
Per questo non siamo stati noi ma le nostre ombre a unirsi in uno: così cade la polvere lunare Riflettendo la luce di un sole a cui non sapevamo dare nome
3.
Ci siamo accorti quanto abbiamo bisogno delle nostre mani a conferma
Che quello che prende vuole dare che dando prendiamo e prendendo diamo
Un confine instabile: la seta intorno ai polsi
Scorro da un polso all’altro: conosco il peso del tuo tocco
I braccialetti come prossimi orizzonti dei prossimi mondi
A volte sono inconstante nelle confessioni forse per questo vuoi che le scriva
Dalla mie parole scenderà la pioggia in essa riconoscerai il calore del mio respiro
Cerco di dar nome a quello che posso soltanto supporre:
le tue mani bagnate dalla pioggia si addormentano sulle mie mani
4.
La pioggia non piange non sa piangere rivendica soltanto intimità
Quale sforzo ci vuole per cavar fuori un pezzetto di verità dalla pioggia
Non sono né gocce né lacrime che cadono in terra ma il nostro desiderio d’amore
Dicevi la pioggia in varie lingue:
perfino se comprendessimo la pioggia non capiremo i suoi sentimenti
perfino se raggiungessimo la prima lacrima non la domeremo mai
5.
Si può cambiare la vita con un battere di palpebra?
traduzione Dario Prola
Submitted by admin on 1. July 2008 - 15:47.
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